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H3G: UMTS in gestazione
Tutti gli operatori di telefonia mobile hanno assunto da tempo posizioni caute circa i tempi di implementazione dell' UMTS (come minimo si parla del 2003-2004).
Vincenzo Novari, amministratore delegato della H3G, società che ha vinto una delle licenze UMTS corre in controtendenza: a settembre del 2002 la sua azienda attende il neonato Umts.
Le previsioni sono per una raccolta di almeno 100 mila abbonati entro il primo trimestre, fino a un milione entro il 2003.
Le rosee previsioni sono dettate da una sottile distinzione fra lancio vero e proprio dell'UMTS, e diffusione di massa, per la quale bisognerà aspettare il 2003-2004.
Nonostante si vociferi da più parti che le tecnologie non siano ancora pronte, l'UMTS della H3G offrirà tre famiglie di prodotti: multimedialità, localizzazione e download di applicazione, compreso sia il servizio base di telefonia, sia la video-telefonata.
La multimedialità consentirà di mandare e-mail e Sms con disegni, chart, video, audio, fornendo un valido servizio sia all'utenza business sia al pubblico giovane.
La localizzazione, individuando la posizione dell'utente, permetterà di fruire di tutta una serie di informazioni che riguardano i servizi che si trovano in loco o nelle immediate vicinanze (i ristoranti, le farmacie, i cinema, i teatri, la situazione del traffico...). Si tratterà di un servizio utile nella propria città, ma diventa quasi indispensabile in una città sconosciuta.
Il download delle applicazioni prevede la possibilità di scaricare e memorizzare video di diversa natura, musicali, ma non solo, sempre disponibili in tempi brevi, poiché l'UMTS lavorerà in banda larga.
Le informazioni avranno un taglio ad hoc, sintetico e stringato, che consentirà, per esempio, di guardare un telegiornale di due-tre minuti al costo grosso modo di un euro. Il telefonino, disponibile inizialmente in tre modelli, costerà da 620 a 1000 Euro circa.
La rete è al momento in costruzione, con 300 cantieri a cui se ne aggiungeranno altri mille. Il campo all'inizio comprenderà 50 città in Italia, ma successivamente si amplierà.










