Meglio se...


ESAMI UNIVERSITARI: NIENTE CELLULARE IN AULA! - Quando ci si presenta ad un appello universitario per sostenere un esame, fa sempre piacere non sentirsi soli. L'importante è che la vostra compagnia non sia al telefono. Durante l'attesa del vostro turno, infatti, la chiamata di un amico al vostro cellulare potrebbe innervosire l'interrogato o chi è intento a ripassare le ultime pagine. Peggio sarebbe, poi, se l'amico sbagliasse i tempi e decidesse di chiamare proprio quando davanti al professore ci siete voi. Meglio non immaginare ciò che potrebbe succedere!

MEETING … MEGLIO SPEGNERE IL CELLULARE! - Ad un meeting di lavoro, magari se intervengono i vertici dell'azienda, dall'amministratore delegato al direttore generale, per discutere l'andamento delle vendite e i rapporti con i clienti, è consigliabile che il telefonino cellulare sia spento. Passi, infatti, se chiama qualcuno per lavoro, ma si dovesse trattare di una chiamata privata, non si farebbe certo una bella figura.

A SCUOLA... MEGLIO DI NO. - L'ultima sessione degli esami di maturità ha fatto discutere circa la necessità di sequestrare i cellulari agli studenti affinché non ricevessero suggerimenti dall'esterno. Una misura repressiva di cui, in teoria, non doveva esserci bisogno, dal momento che una circolare del Ministero della Pubblica Istruzione ricorda che "all'interno della scuola è vietato l'uso dei telefoni cellulari". Non solo. Addirittura la Circolare Ministeriale numero 362 del 25 agosto 98 afferma che la questione dei cellulari in classe "è stata peraltro oggetto di una interrogazione parlamentare nella quale viene denunciato l'utilizzo del cosiddetto telefonino da parte dei docenti, ore di lezione che, per legge, devono essere dedicate interamente all'attivita' di insegnamento e non possono essere utilizzate, sia pure parzialmente, per attivita' personali dei docenti". C'è poi chi, tra gli stessi docenti, condanna i colleghi che lasciano il cellulare acceso durante la lezione, invocando la loro funzione di "insegnanti" non solo di una materia, ma anche delle buone maniere.

NIENTE CELLULARE AL VOLANTE. - Oltre agli aerei, già citati, ove l'uso del cellulare in volo è vietato perché potrebbe interferire con le apparecchiature di bordo (come da qualche anno ci ricorda anche l'equipaggio, dopo averci indicato le misure di sicurezza da adottare in caso di emergenza), il cellulare non va assolutamente usato durante la guida. È evidente, infatti, che chi guida mentre parla al telefonino si distrae o, quantomeno, abbassa la propria soglia di attenzione nei confronti della strada e del traffico. Severe anche le misure per reprimere il fenomeno attraverso multe elevate dalle forze dell'ordine: l'art. 83 della riforma del codice della strada, prevede infatti multe comprese tra le 235.000 lire e le 470.000 lire. Tutt'al più, è concesso usare il cellulare esclusivamente con l'auricolare o con il vivavoce.

AL MUSEO... SI IMPARA L'ARTE DEL SILENZIO. - Ormai, per insegnare ai cittadini le regole del viver bene in società pur avendo un cellulare, si ricorre ad ogni stratagemma possibile. Accade così che, al museo, passeggiando assorti di quadro in quadro, ammirando le tecniche usate nelle diverse tele e sospirando di fronte alla bellezza di una splendida scultura, ci si imbatta in un cartello decisamente eloquente che recita: "insegna al tuo telefonino l'arte del silenzio". Un messaggio che non lascia adito a dubbi.

COMUNICAZIONI ESSENZIALI
Se non si è soli, è preferibile evitare conversazioni troppo lunghe: si metterebbero in sicuro imbarazzo le persone che stanno accanto, specie se non si tratta di comunicazioni di lavoro. Non meno sgradevole è il senso di esclusione che queste possono provare.

DOVE SPEGNERLO
Esistono dei luoghi "sacri" dove il cellulare va assolutamente fatto tacere. Nei luoghi di culto, certamente. Ma anche a teatro, al cinema, ad un colloqui di lavoro, durante un incontro importante e in ogni occasione in cui un "trillo" può arrecare disturbo. Esistono posti, invece, è assolutamente obbligatorio, come sugli aerei e nei luoghi in cui si lavora con strumenti sensibili ai campi elettromagnetici (banche, ecc.).

IL NUMERO DEGLI ALTRI...
In generale, comunicare il numero di telefonino di altri, senza l’autorizzazione dei titolari, è cosa da non fare. A meno di qualche eccezione.

GERARCHIA DEI NUMERI
Se la telefonata è di lavoro, o comunque formale e in orari d’ufficio, è evidente che è meglio chiamare la persona che cerchiamo al numero dell’ufficio. Se la telefonata avviene fuori da questi ambiti e orari, allora la soluzione migliore sarà il telefono di casa. In ambo i casi, nell’ipotesi esista invece una confidenza tale da permetterlo, è consigliabile chiamare direttamente sul telefonino: si eviterà così di "disturbare" segretarie e familiari della persona desiderata.

A TAVOLA
Regola unica: sulla tovaglia, mai! È assolutamente di cattivo gusto, come d’altronde per occhiali, chiavi, giornali e portafogli - insomma tutto ciò cha alla tavola è estraneo -, poggiare il telefonino sul tavolo dove si sta consumando un pasto in compagnia. Giacche, borse e sedie sono ottime alternative… ad una brutta figura.

PER LA STRADA
Tra le tante regole che aiutano a rendere non inopportuno l’uso del telefonino, ce n’è una che vale sempre e ovunque: conversare sempre sottovoce. In treno o al ristorante, in ufficio o per strada, il buon gusto suggerisce la voce bassa.


 



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