Reportage

Bluetooth... il mondo senza fili


Bluetooth è uno dei tanti nomi che si rincorrono di questi tempi fra pubblicità, nuovi media e riviste dedicate alle nuove tecnologie. Sicuramente Gprs o Umts sono ormai entrati nel linguaggio comune, ma probabilmente è necessario, a tutt'oggi, approfondire il concetto di Bluetooth, che, tradotto dall'inglese come "dente blu", di fatto dice ben poca cosa.

Bluetooth nasce con uno scopo assai semplice: eliminare, per sempre, i fili e i cavi per casa. Non è il capriccio di qualche massaia appassionata di domotica, o "casa tecnologica" che dir si voglia. Si tratta, invece, di una vera rivoluzione applicabile certamente all'interno delle quattro mura domestiche, ma anche in ufficio e in un'infinità di altri luoghi, destinata a diventare la via di accesso ad una nuova generazione di apparecchi.

Ma cos'è Bluetooth? Bluetooth è una tecnologia che permette agli strumenti elettronici, indipendentemente dalla marca a cui appartengono, di comunicare tra loro senza essere collegati tramite cavi. Il dialogo è assicurato dalle loro periferiche. Non sarà quindi più necessario un cavo per collegare una telecamera digitale con il computer, né con la stampante, e sarà inoltre possibile, per esempio, collegare il forno a microonde al frigorifero e via via tutti gli elettrodomestici e gadget tecnologici, che in questo modo potranno comunicare fra di loro. Le prime applicazioni fondamentali di Bluetooth, già presenti sul mercato, sono gli auricolari per telefono senza fili, ma, da qui a breve, vedremo tastiere per palmari e altoparlanti stereo in grado di trasmettere musica a distanza. In poche parole il nostro odierno sistema di "home theatre", con i suoi mille cavi, non susciterà più, domani, le ire di mogli o fidanzate, impegnate nelle pulizie sollevando cavi o inciampando in fili chilometrici.

E' facile, quindi, evincere che la tecnologia Bluetooth avrà un peso consistente sulla vita di tutti i giorni, perché terminerà il lavoro cominciato dai telefonini 10 anni fa, dando vita ad una società veramente mobile. Si pensi, infatti al collegamento tra il cellulare e l'esterno: potrà accadere tra poco tempo, che nel corso di un viaggio in autostrada si starà molto più tranquilli, certi di trovare, dietro ogni cartellone e segnale stradale, un apparecchio in grado di dare informazioni sul traffico, sul tempo, su possibili itinerari e anche sulla velocità della nostra vettura!

Passiamo ai dati squisitamente tecnici. Se la tecnologia Bluetooth avrà successo, tutte le case e gli uffici saranno costituiti da piccoli network senza fili, chiamati "Piconets" di cui faranno parte da un minimo di 2 fino ad un massimo di 8 periferiche. Una di queste periferiche si chiama "master", mentre le altre sono dette "slaves". I collegamenti sono realizzati attraverso un ricetrasmettitore radiofonico inserito all'interno di ogni dispositivo dotato di tecnologia Bluetooth. Il trasmettitore utilizza una frequenza di 2,4 GHz e la velocità di comunicazione si avvicina ad 1 Mb/s. A ben guardare, oggi già esiste un sistema che permette di far dialogare le periferiche senza cavi. E' la comunicazione a raggi infrarossi (l'IrDA). A prima vista IrDA e Bluetooth sembrano essere la stessa cosa. In realtà esiste una differenza sostanziale: l'IrDA richiede la presenza dei 2 apparati (ricevente e tramittente), sulla stessa linea d'azione, ovvero vicini tra loro; Bluetooth, invece, che si basa su trasmissioni radio, non ha il problema della linea d'azione per cui i 2 apparati possono essere collocati anche in posizioni diverse e lungo linee di propagazione diverse, vale a dire anche in stanze distanti tra loro. Bluetooth, quindi, può essere utilizzato per distanze di gran lunga maggiori rispetto a quelle necessarie a far comunicare 2 apparati IrDa.

Esistono quattro componenti fondamentali che permettono il corretto funzionamento degli apparecchi Bluetooth: l'unità radio, l'unità di base, il driver, e il softtware. L'unità radio è l'attore principale delle comunicazioni senza fili tra i vari apparecchi Bluetooth; l'unità di base è un hardware composto da memoria flash e un processore che dialoga con unità radio e calcolatore centrale, al fine di fornire tutti i requisiti necessari al corretto funzionamento dello scambio di dati; il driver, ovvero il PC, consente al quarto componente, il software, di svolgere il compito di fornire l'interfaccia all'utente finale. Questi "attori", nel corso della loro giornata, sono sempre in modalità di attesa (standby) e, ad intervalli regolari e molto ravvicinati, effettuano una scansione del territorio per cercare altri apparecchi Bleutooth. Qualora siano rintracciati apparecchi dotati della tecnologia in questione, però, non è detto che il collegamento sia immediato e automatico. Occorre, infatti, che entrambi gli utenti dei due apparecchi pronti al dialogo siano disposti ad entrare in comunicazione tra loro.



 



Waycellulari un progetto Wayin S.r.l., e-media company, P. Iva 05025620484.

Wayin S.r.l - Wayin Iberia S.L - 2000 - 2008 © Tutti i diritti riservati